I DUBBI DEL DONATORE: COME COMPORTARSI LA MATTINA DELLA DONAZIONE


Ogni donatore, chi prima, chi dopo, si sarà fatto la domanda "È meglio mangiare qualcosa prima della donazione?" e probabilmente si sarà recato al centro trasfusionale a digiuno, per stare sul sicuro. Ma scopriamo cosa bisognerebbe davvero fare.

Cosa mangiare prima di tendere il braccio

Prima della donazione, è consigliabile fare una leggera colazione con un succo di frutta, una spremuta, un caffè o un tè e fette biscottate con poca marmellata. Sono vietatissimi il latte e i suoi derivati.
Quasi tutti gli esperti sottolineano l'importanza di non presentarsi a stomaco vuoto al centro trasfusionale; in tal caso verranno offerti un caffè o un tè con fette biscottate prima del colloquio col medico.
Vi sono però delle eccezioni. Al donatore di sangue, in qualche caso particolare, può essere richiesto di presentarsi a digiuno: per esempio se si devono sostenere gli esami annuali.
Ma per definire meglio come comportarsi nella fase precedente la donazione, la FIDAS Nazionale ha interpellato due esperti, la Dottoressa Veronica Ileana Guerci, Dirigente Medico, e Marco Colazzo, docente di Chimica e esperto di Nutrizione Clinica.


La Dott.ssa Guerci consiglia...

"La donazione deve avvenire almeno 8 ore dopo l'ultimo pasto principale, quale può essere il pranzo o la cena, soprattutto se ricchi di grassi e di abbondanti quantità." Perché è importante donare non a stomaco vuoto? "Almeno un'ora prima della donazione, il nostro organismo ha bisogno di idratazione e di una leggera colazione, dopo il riposo e il digiuno notturno, per evitare malesseri post donazione, soprattutto in donatori e donatrici aventi pressione bassa, peso ai limiti della legge (50 kg), donatori facilmente impressionabili o non abituali. Da evitare assolutamente il latte e i suoi derivati poiché ricchi di grassi, che, se assunti prima di una donazione, andrebbero ad alterare alcuni esami di laboratorio (colesterolo e trigliceridi). Consigliati invece tè, caffè e tisane se moderatamente zuccherati, altrimenti il valore della glicemia risulterebbe falsamente elevato. I liquidi vanno comunque assunti in maniera moderata: un caffè/tè/tisana oppure mezzo litro d'acqua. Non bisogna esagerare perché in caso di malessere lo stomaco pieno di liquido predispone a episodi di nausea e vomito."

Una volta definita la fase precedente la donazione, ci poniamo un'altra domanda: che cosa è assolutamente sconsigliato assumere dopo una donazione di sangue o di emocomponenti?

Ci risponde il Dottor Colazzo:

"Sconsigliati e assolutamente vietati prima e dopo una donazione sono sicuramente gli alcolici e il fumo di sigaretta. Altra cosa: è importante evitare le bibite con caffeina come il caffè e la cola: la caffeina ha un'azione diuretica e contribuisce a disidratare il nostro corpo. Si consiglia di consumare alimenti facilmente digeribili. La moderazione è sempre la scelta più giusta". Aggiunge inoltre il dottore che "Per preparare l'organismo in maniera assolutamente adeguata è fondamentale bere per evitare il calo della glicemia o della pressione sanguigna. Donare il sangue significa anche sottoporre il corpo ad un'importante prova, quindi è fondamentale affrontare la donazione di sangue ben riposati in modo da ridurre il rischio di reazioni negative".

Donare è un gesto importante, merita massima serietà!





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