Il
DONO è ………
Ieri
notte dopo un’allegra serata passata con gli amici, durante il ritorno a casa,
un giovane studente a bordo della propria automobile è stato protagonista di un
tragico incidente stradale nel quale purtroppo, nonostante il prodigarsi di
soccorritori e medici, ha perso la vita. La famiglia in questa situazione di
indescrivibile dolore ed ancora incredula, ha dato il nullaosta affinché gli
organi dell’unico figlio, come da sua volontà in vita, siano donati a
possibili riceventi in attesa di trapianto.
La
settimana scorsa Luigi, facente parte degli elenchi dei donatori di midollo
osseo, essendo stato contattato urgentemente, ha interrotto la sua attività
lavorativa per recarsi immediatamente all’ospedale della nostra città e
trovandosi in ottime condizioni di salute, ha dato una grande speranza ad un
malato di leucemia.
Nei
giorni scorsi Sandra, con grande gioia sua personale e dei suoi cari, ha dato
alla luce Mattia. Il bimbo del peso di
Ieri
mattina Mario si è recato alle ore 8,00 presso il centro trasfusionale ed ha
fatto la prima donazione di sangue, dopo avere brillantemente superato tutte le
visite, analisi e test di idoneità.
Sempre
ieri, Roberta donatrice di emoderivati dall’anno
I
nomi e le circostanze dei fatti sopra descritti immaginari ed inventati, sono il
risultato di una trasposizione della realtà quotidiana inerente il DONO in
campo sanitario, perciò situazioni come queste avvengono realmente nella nostra
città e nazione ed i protagonisti sono spesso nostri conoscenti, amici,
illustri sconosciuti, oppure nostri cari, o addirittura potremmo essere noi
stessi.
Un
ipotetico giornale quotidiano, oggi come oggi non da notizie, come da me
sinteticamente riassunto; questi fatti non sono, chissà perché, da prima
pagina, ma neppure da settima; interessano di più le cose brutte come le
guerre, le ruberie e nefandezze varie.
Il
DONO è uno di quegli argomenti che non si può condensare in una statistica, o
in un fenomeno a carattere medico scientifico.
Se
d’ogni tanto fra le notizie di cronaca, comparissero anche articoli improntati
al semplice racconto di questi straordinari esempi di senso civico,
probabilmente tutta la comunità ne trarrebbe di giovamento. Si parla in effetti
dei risultati raggiunti, delle quantità raccolte, delle benemerenze e degli
sforzi fatti per convincere nuovi volontari, si tralascia però la descrizione
in un contesto di cronaca giornalistica, dei modi e delle circostanze che
determinano il DONO.
Sarebbe
interessante sapere come quel compianto donatore, avesse raggiunto in vita la
determinazione di donare i propri organi; ma senza arrivare a questo, curioso
sarebbe dire che Mario dopo avere dato quei 350 c.c. di sangue intero, sia
andato in sala ristoro mangiando un panino in compagnia della fidanzata
anch’essa donatrice.
Per
fare chiarezza, potrei dire che il DONO non è l’elemosina data ad un
mendicante, non è quella cosa che essendoci di più viene elargita ad un
bisognoso, non è quell’offerta in danaro o materiale di prima necessità
messa a disposizione in occasione di fenomeni catastrofici come calamità
naturali, anche se, intendetemi bene, servono tantissimo anche questi slanci di
generosità.
Il
DONO è disperatamente necessario per chi lo riceve, ma quanti lo mettono a
disposizione lo fanno con vero spirito di sacrificio: dando parte di sé.
Cambiano
i modi e le circostanze, si dona nel momento più tragico della vita, oppure al
contrario all’apice della gioia alla nascita di un figlio, si dona
all’improvviso, oppure periodicamente. Non saprei dire quale di tutti questi
è il DONO più bello, di sicuro vi posso dire che ognuno di questi gesti è
costato moltissimo ed è stato il frutto di approfondita riflessione personale.
Il
DONO risolve quindi i problemi estremi e disperati dei malati, ritengo però che
valorizzato in modo migliore, potrebbe essere la cura per guarire il nostro
povero mondo, sofferente di egoismo, prepotenza e smania di possesso.
La
straordinaria normalità del DONO, la testimonianza di chi lo ha ricevuto e
l’esempio di chi lo da, sono il modo per ritornare a quel vero spirito di
solidarietà che caratterizza le società moralmente più evolute e per questo
in grado di superare le più grandi avversità.
Marco